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 Le Nostre Battaglie Minimize

     

12/11/2003

 

Al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte

Avv. Roberto Cota

 

 

INTERROGAZIONE

 

L’ Associazione Natura Nostra

PREMESSO

 

·        che in un articolo su “La Stampa” del 10 maggio 2003 si legge che l’Assessore Regionale al Turismo, Ettore Racchelli, nel corso di un incontro con rappresentanti degli Enti Locali e della Comunità della Val Divedro, ha affrontato la questione dell’accesso al Parco Alpe Veglia – Devero dicendo di voler riprendere un progetto già esistente per la costruzione di una galleria di circa 1.800 metri per superare il tratto critico di strada di accesso al Parco;

 

·        che l’Assessore Racchelli ha dichiarato in tale occasione l’impegno della Regione Piemonte a finanziare l’opera per il 60% e di pensare di ricorrere alle procedure di un accordo di programma per accelerare l’iter dell’opera e darle avvio al più presto;

 

·        che da un comunicato stampa emanato in data 29 luglio 2003 dal Presidente Ente Parco Veglia Devero si apprende che l’assessore regionale al Turismo, Ettore Racchelli, in un incontro svoltosi il giorno precedente presso la sede del Parco, ha chiarito come gli organi tecnici valuteranno con competenza l’impatto ambientale: “Il problema è di stabilire regole chiare per regolamentare l’accesso garantendo la conservazione dei valori ambientali del Parco”;

 

  • che il progetto interessa un territorio compreso in quota superiore ai 1.600 metri per cui già di per sé ne discende la delicatezza degli equilibri floro-faunistici millenari che vi si sono instaurati;

 

  • che l’area interessata dal progetto fa parte del territorio nella quale è istituito, con L.R. 14 marzo 1995. n.32, il Parco Naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero;

 

  • che la suddetta Legge regionale prevede all’articolo 6, tra le più importanti norme di salvaguardia il “divieto di alterare e modificare le condizioni naturali di vita degli animali”;

 

  • che le finalità istitutive comprendono:

1)      conservare, difendere e ripristinare il paesaggio e l'ambiente (art. 1 L.R. 12/90, richiamato all’art. 3 della L.R. 32/95 istitutiva del Parco Naturale

2)      la tutela e la conservazione delle caratteristiche naturali ed ambientali e la tutela e valorizzazione delle specie floristiche e faunistiche (art.3 L.R. 32/95)

3)      che l’art. 5 della L.R. 12/90  prevede per le zone classificate come “Parchi Naturali”, come specificamente il Parco Naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero, la esclusiva funzione di conservazione di ambienti a prevalente valore naturalistico e l’uso ricreativo;

 

  • che l’habitat particolare del Parco ha consentito finora la presenza di specie rare quale quella dell’aquila reale e di altre che sarebbe opportuno accertare ed esplicitare;

 

  • che, pur in assenza di uno specifico studio sull’impatto dei lavori di costruzioni e di esercizio dell’opera proposta, si può verosimilmente prevedere che queste specie potranno essere irreversibilmente disturbate dalla presenza umana che sarà facilitata anche in periodi dell’anno in cui storicamente era inibita dalle condizioni meteorologiche che impedivano l’accesso;

 

  • che l’area del Parco nella quale l’intervento è proposto fa parte di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC), identificato con la sigla IT1140016, con specifici obiettivi di tutela e conservazione;

 

  • che sia la Direttiva 92/43/CEE del Consiglio della Comunità Europea, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, sia i decreti del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e 12 marzo 2003, n.120 prevedono che per gli interventi proposti nei siti di importanza comunitaria si  deve tenere conto della valenza naturalistico ambientale nonché degli obiettivi di conservazione dei medesimi;

 

  • che il Decreto del Presidente della Giunta Regionale 16 novembre 2001, n. 16/R riguardante le Disposizioni in materia di procedimento di valutazione d’incidenza è stato emanato in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, nei confronti del quale è stata attivata dalla Commissione Europea  la procedura di infrazione 1999/2180  per non corretta trasposizione della direttiva 92/43/CEE, e che per tale motivazione è stato recentemente emanato il decreto del Presidente della Repubblica 12 marzo 2003, n.120 che recepisce sia dei rilievi e le osservazioni contenute nella suddetta procedura d'infrazione, sia delle modificazioni apportate dalla direttiva 97/62/CE del Consiglio, del 27 ottobre 1997;

 

  • che nell’ottobre 2001 alla Regione Piemonte è stato presentato dal Comune di Trasquera un Progetto per la “Messa in sicurezza della viabilità d’accesso per i mezzi di servizio Ponte Campo-Alpe Veglia”, progetto al quale si riferisce presumibilmente (essendo l’unico presentato) l’Assessore Racchelli negli articoli citati precedentemente;

 

  • che tale progetto è totalmente insoddisfacente, in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti:

1)      la Valutazione d’Impatto Ambientale è inesistente ed è costituita dalla copia integrale della relazione tecnica

2)      non vengono analizzati gli effetti dell’opera sulle componenti faunistiche pregiate né per la fase di costruzione né per quella di esercizio e soprattutto per le modficazioni indotti delle presumubili variazioni alle abitudini di fruizione del Parco

3)      le motivazioni dell’opera sono esposte in modo assolutamente insuffuicente

 

  • che lo scarso livello di approfondimento e la problematicità dell’intervento proposto vengono anche sollevati dagli uffici regionali competenti, in due relazioni ad uso interno, per ciò che riguarda gli aspetti geologici e della viabilità

 

  • che la questione dell’accesso al Parco Naturale Alpe Veglia è da tempo dibattuta e che sostanzialmente restano irrisolti tutti i problemi ed inalterate le perplessità più volte espresse dalle Associazioni ambientaliste nonché dall’Associazione Amici dell’Alpe Veglia.

 

  • che i problemi e le perplessità non riguardano solamente gli aspetti tecnici di una eventuale via d’accesso al Veglia, ma investono concetti fondamentali quali “il rapporto con la montagna”, “il tipo di sviluppo più idoneo per un’area protetta con queste caratteristiche”, e così via;

 

  • che il Sindaco del Comune di Trasquera in una lettera in data 9 luglio 2003, indirizzata a vari Enti, riguardante le contestazioni al Progetto da parte delle e associazioni ambientaliste, riconosce la centralità della problematiche ambientali rispetto alle quali fa affermazioni rassicuranti che però non trovano alcun riscontro nel Progetto ufficialmente presentato;

 

 

CHIEDE

 

al Presidente della Giunta e gli Assessori all’Ambiente, alla Montagna e al Turismo

 

Per sapere

 

1)      quali verifiche intendano effettuare sugli effetti che l’opera ipotizzata e la sua successina fruzione potrebbero avere sui millenari equilibri che sono stabiliti nell’area dell’Alpe Veglia;

2)      se non ritengano il caso di abbandonare qualsiasi atteggiamento frettoloso e di porre invece tutta la dovuta ponderazione nella valutazione preventiva della sostenibilità dell’opera e nell’esame delle possibili alternative, compresa la realizzazione di appositi studi di tipo naturalistico e di specifici convegni scientifici;

3)      se non ritengano di valutare approfonditamente e preventivamente quanto meno l’alternativa costituita dalla messa in sicurezza, mediante tecniche di ingegneria naturalistica, della attuale pista percorribile con mezzi di servizio fuori strada;

4)      se non ritengano necessario e doveroso chiarire con i Proponenti quali siano le reali necessità e finalità per le quali l’opera viene proposta e valutarne il grado di indispensabilità;

5)      se non ritengano di respingere in ogni caso il progetto presentato stante la scarso livello di approfondimento dello stesso.

                                                                                        

                                                                                               

 Massino V. 7/3/2003

Al sig. Sindaco

Comune di Massino V. (No)

 

 

       Oggetto: richiesta convocazione Consiglio Comunale

 

        I sottoscritti consiglieri Comunali signora Franzoni Franca, Magnaghi Stefano e Gemelli Angelo, visto l’articolo apparso sul quotidiano “La Stampa” di giovedì 6 c.m. e presa conoscenza da tale articolo che Massino Visconti risulta non essere inserito nell’elenco dei comuni definiti “Turisticamente Rilevanti”, chiedono la convocazione urgente e straordinaria del Consiglio Comunale per conoscere nel dettaglio le ragioni dell’esclusione del nostro comune ed assumere tutte le iniziative necessarie ed opportune affinché la posizione del comune di Massino Visconti sia riesaminata.

 

    Ci permettiamo di anticipare che se la notizia apparsa sul giornale rispondesse al vero, è nostra intenzione predisporre una “mozione”, da sottoporre per votazione al Consiglio, nella quale si elencano tutte le caratteristiche storico-culturali del nostro Paese. Tale mozione, a nostro giudizio, dovrà essere immediatamente inviata ai Presidenti della Provincia e  della Regione ed ai relativi Assessorati, accompagnata anche della richiesta di un incontro specifico per meglio esporre le ragione del nostro sconcerto.

 

     A noi pare infatti veramente impossibile che un Paese come Massino, riconosciuto unanimemente come paese a avocazione turistico residenziale, per l’evidenza della sua posizione geografica e per le bellezze architettoniche, sia considerato comune  “ Turisticamente  non rilevante”. 

   

       Distinti saluti.

 

              I Consiglieri:

 

           Franca Franzoni Saettone        Magnaghi Stefano           Angelo Gemelli

                         (firmato)                         (firmato)

                      

 

 


  

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