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Sunday, July 20, 2008 ..:: FEDERAZIONE EUROPEA NATURA NOSTRA ::.. Register  Login
 I Settori Operativi Minimize

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 Le origini Minimize

NatureNotre nasce a Bruxelles nel 1997 per mano di due ricercatori Arch. Marco Gemelli e Ing. Marco Pezzetti, per poi allargarsi nei CENTRI DI RICERCA Europei e successivamente nelle principali ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI (ONU, Unione Europea, etc.) ed attraverso sezioni territoriali.a Ginevra, Londra , Parigi e Milano. Numerose le sedi in Italia: Milano, Ferrara, Napoli, Torino, Bologna, Genova,Varese, Vercelli ecc fino alla nascita della più recente sezione del VCO, con sede a Ghiffa, lo scorso 6 Luglio.

Le competenze specifiche affrontate in questa sede sono relative alla protezione civile, Biotecnologie ed al Turismo Sostenibile. L’attuale presidentessa della sede del VCO, Stefania Rago, laureanda in Scienze del Turismo, è impegnata a trasmettere un più consapevole modo di intendere questa attività considerandola come un’opportunità di crescita sia economica che ambientale. Per evitare che questa ricchezza si trasformi in un danno irreversibile, bisogna soprattutto sensibilizzare le persone alle problematiche ambientali legate all’inquinamento ed allo sfruttamento sconsiderato delle risorse. Bisogna fare in modo che il turismo cresca in pari con l’evoluzione della natura.

Marito Pier Paolo è il segretario della sezione VCO. Portati a termine gli studi in campo biotecnologico, è vicino al completamento di quelli biologico- ambientali.

Coordina una sezione che si occupa di divulgazione scientifica di interesse biotecnologico. La sezione del VCO si può inoltre avvalere di elementi quali l’ing. Coduri Antonio, e l’ex capo distaccamento dei vigili del fuoco Mariot Ermanno, con alle spalle competenze specifiche nell’ambito della protezione civile da mettere a disposizione per conseguire un miglioramento costante nella tutela e nella salvaguardia sia del cittadino che dell’ambiente.

Crediamo nella solidarietà e nel rispetto reciproco, che ci guidano ad operare per la protezione, conservazione ambientale e per creare una consapevolezza del valore delle nostre risorse naturali e culturali

L'associazione è costituita al fine di patrocinare e promuovere lo sviluppo sostenibile della società garantendo la tutela ed il rispetto delle dinamiche ambientali.

Ricercatori, funzionari internazionali e sostenitori offrono volontariamente il proprio supporto, integrando competenze a 360° ed assoluta professionalità.

LA PASSWORD DI NATURANOSTRA:

La conoscenza può sconfiggere l'incoscienza.

Iscrivendoti all'Associazione Europea Natura Nostra verrai a contatto con persone sensibili all'equilibrio ecologico e alla difesa ambientale, disposte ad impegnarsi concretamente in tal senso.

L'associazione combatte i soprusi ai danni della natura attraverso, ad esempio, un'attenta valutazione tecnica di attività inquinanti al fine di suggerire soluzioni per ridurne l'impatto ambientale.

 

 

Aiutaci ad allargare la presenza di Natura Nostra sul territorio per:

 

-        Vigilare su attività Inquinanti

-        Consigliare le Amministrazioni

-        Proporre Soluzioni ed Alternative.

 

Panoptique numero 78 - Giugno 2004

NaturaNostra promuove la salvaguardia dell’ambiente anche nel VCO 

Informazione e maggiore conoscenza delle problematiche e delle soluzioni ambientali 
per salvare “madre natura”

Soprusi frequenti dell’uomo ai danni della natura, pesante impatto ambientale della produzione industriale, instabile equilibrio ecologico che si prospetta per il prossimo secolo…questo è il quadro che rappresenta l’attuale condizione della nostra “madre natura”, in una cornice di indifferenza, egoismo e mancanza di rispetto. La maggioranza della popolazione è ignara ed indifferente all’impatto ambientale delle singole azioni quotidiane.

L’associazione NaturaNostra nasce dalla volontà e dalla consapevolezza di poter offrire informazioni e soluzioni in materia ambientale. Intende essere a servizio del cittadino come anche dei professionisti del settore per offrire: supporto con un’ aggiornata banca dati, la possibilità di trasmettere segnalazioni di illegalità ambientale e per offrire strumenti di supporto tecnico con una costante ed attenta valutazione delle novità legislative.

Riteniamo importante sviluppare, qui, alcune delle idee che sono alla base della nostra linea d’azione. Crediamo nella necessità di superare la visione economicistica che caratterizza le attuali forme di produzione che favoriscono il profitto personale a danno dell’ambiente. In particolare, in riferimento alla produzione agricola, vanno scoraggiati l’impiego indiscriminato di prodotti chimici , favorendo tecniche agrarie sostenibili per l’ambiente.

Consideriamo importante affrontare il problema energetico, ottimizzando i consumi ed eliminando i troppo numerosi sprechi, sia nel settore civile che industriale.

Sosteniamo la necessità di una reale tutela degli ecosistemi naturali e delle specie vegetali ed animali tramite una pianificazione del territorio. Giungere alla realizzazione di una adeguata politica ambientale, significa anche far gestire direttamente ai cittadini le scelte che riguardano il territorio e al salute; Questo è realizzabile soprattutto attraverso una buona informazione, in modo che tutti possano consapevolmente partecipare alla gestione ambientale portando il loro contributo. E’ proprio la diffusione dell’informazione , allo scopo di una adeguata educazione naturalistica, demografica, alimentare e sanitaria, uno degli obiettivi basilari dell’associazione.

NatureNotre nasce a Bruxelles nel 1997 per mano di due ricercatori Arch. Marco Gemelli e Ing. Marco Pezzetti, per poi allargarsi a Ginevra, Londra , Parigi e Milano. Numerose le sedi in Italia: Milano, Ferrara, Napoli, Torino, Bologna, Genova,Varese, Vercelli ecc fino alla nascita della più recente sezione del VCO, con sede a Ghiffa, lo scorso 6 Luglio.

Le competenze specifiche affrontate in questa sede sono relative alla protezione civile, Biotecnologie ed al Turismo Sostenibile. L’attuale presidentessa della sede del VCO, Stefania Rago, laureanda in Scienze del Turismo, è impegnata a trasmettere un più consapevole modo di intendere questa attività considerandola come un’opportunità di crescita sia economica che ambientale. Per evitare che questa ricchezza si trasformi in un danno irreversibile, bisogna soprattutto sensibilizzare le persone alle problematiche ambientali legate all’inquinamento ed allo sfruttamento sconsiderato delle risorse. Bisogna fare in modo che il turismo cresca in pari con l’evoluzione della natura.

Marito Pier Paolo è il segretario della sezione VCO. Portati a termine gli studi in campo biotecnologico, è vicino al completamento di quelli biologico- ambientali.

Coordina una sezione che si occupa di divulgazione scientifica di interesse biotecnologico. La sezione del VCO si può inoltre avvalere di elementi quali l’ing. Coduri Antonio, e l’ex capo distaccamento dei vigili del fuoco Mariot Ermanno, con alle spalle competenze specifiche nell’ambito della protezione civile da mettere a disposizione per conseguire un miglioramento costante nella tutela e nella salvaguardia sia del cittadino che dell’ambiente.

Crediamo nella solidarietà e nel rispetto reciproco, che ci guidano ad operare per la protezione, conservazione ambientale e per creare una consapevolezza del valore delle nostre risorse naturali e culturali

 

AIUTA LO SVILUPPO DELLA TUA CITTA' SENZA INQUINARE!!!

UNISCITI A NATURA NOSTRA!!!

 

 


  

 L'EDUCAZIONE AMBIENTALE Minimize

L’educazione ambientale

Arch.  M. Gemelli

L’educazione ambientale trova la sua origine nella Conferenza sulla Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali nel Sud-Est asiatico tenutasi a Bankog. nel 1965. In tale occasione, l’accezione "educazione ambientale", assunse tuttavia un significato limitato alla mera conservazione del patrimonio naturale. Solo nel 1970, in ambito UNESCO, emerse per la prima volta la necessità di adeguare i curricoli scolastici alle tematiche di tutela ambientale.Grande rilievo ebbe la Conferenza Intergovernativa di Tbilisi del 1977, in occasione della quale vennero introdotti nuovi elementi caratterizzanti l’educazione ambientale nella sua concezione più moderna, come ad esempio, la valenza "globale" delle problematiche ambientali e l’importanza del corretto sfruttamento delle risorse naturali.

Secondo i principi dettati della Conferenza di Tbilisi l’educazione ambientale si prefigge di:

·         favorire la comprensione del grave rischio ambientale al quale il mondo contemporaneo è soggetto;

  • creare la consapevolezza dell’importanza della tutela ambientale e del corretto sfruttamento delle risorse naturali quale condizione essenziale per il miglioramento degli standard di vita di tutti gli abitanti del pianeta;
  • evidenziare lo stretto rapporto che lega lo stile di vita di oggi alle sue conseguenze future;
  • coinvolgere i singoli cittadini nella realizzazione di progetti attivi finalizzati alla tutela ambientale e compatibili con le realtà locali territoriali;
  • favorire la compenetrazione dell’ambiente creato dall’uomo (es. aree urbane) e dell’ambiente naturale (es. parchi urbani);
  • animare l'impegno a costruire un mondo migliore;
  • sviluppare il senso di solidarietà tra le singole comunità nazionali di fronte alle problematiche ambientali.

A fronte di obiettivi così ambiziosi, tali da sembrare addirittura utopistici, ci si chiede quale sia la strategia corretta per porre in essere un’efficace educazione ambientale. Dobbiamo considerare, a tal proposito, l’esistenza di almeno due scuole di pensiero che utilizzano metodologie contrapposte.

La prima, incentra l’educazione ambientale su una dimensione "cognitiva", ossia legata alla rigorosa conoscenza scientifica dei processi ecologici, condizione ritenuta indispensabile a comportamenti ecologicamente corretti. La seconda, invece, punta sul coinvolgimento "emotivo" dei destinatari dell’educazione ambientale nei quali vengono indotti, quasi come da riflesso condizionato, atteggiamenti ritenuti universalmente giusti.

L’arido nozionismo come pure l’imposizione di semplici regole comportamentali non bastano alla profonda comprensione del valore che l’ambiente assume per l’uomo.

Occorre invece educare alla cultura della complessità dell’ambiente laddove la diversità, l’eterogeneità e l’imprevedibilità non rappresentano concetti negativi bensì una ricchezza che va salvaguardata.

La famiglia, la scuola, lo Stato, le forze politiche ed i media devono dimostrare che tutti possono contribuire a preservare l’ambiente anche con i piccoli gesti quotidiani.

Tutti, a partire dai giovani, devono contrastare l’offesa all’ambiente poiché le azioni di oggi determinano il futuro e la sopravvivenza della generazioni future.

Non è draconiano chiamare i giovani ad una "guerra" per la sopravvivenza che inizia dall’educazione quotidiana al rispetto per l’ambiente e prosegue con la mobilitazione politica e la solidarietà tra i popoli

 

 


  

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