Influenza aviaria:subito i piani d'urgenza (02/12/2005)
La relazione di Neil PARISH (PPE/DE, UK), votata nella Plenaria del 1°dicembre, mira ad aggiornare le attuali misure comunitarie in materia di influenza aviaria, al fine di migliorare la prevenzione e il controllo dei focolai e ridurre i rischi per la salute, i costi, le perdite e le conseguenze negative per la società nel suo complesso ascrivibili a tale malattia.
Piani d'azione preventivi e coordinati
I sistemi di allarme sono i primi a dover essere migliorati: le autorità competenti devono immediatamente informare di qualsiasi manifestazione del virus, anche se si ritiene che sia scarsamente patogeno. A questo proposito, il Parlamento sostiene l'idea della Commissione di prevedere misure equivalenti sia per il virus altamente patogeno, che per quello a bassa patogenicità.
Il pollame e gli altri uccelli non potranno essere spostati, finchè non sarà appurato il rischio di propagazione della malattia.
Per evitare interventi che potrbbero contribuire alla diffusione del virus e per restituire fiducia ai consumatori, il Parlamento ha adottato una serie di emendamenti - proposti dal relatore a nome del PPE/DE - che tendono a limitare l'invio al macello del pollame e dei volatili infetti, dando priorità all'abbattimento nell'azienda stessa e alla successiva eliminazione delle carcasse. Lo stesso vale per le uova da cova e da tavola che, contrariamente alla proposta, dovrebbero essere distrutte invece di essere spedite all'imballaggio o al trattamento. Tuttavia, le autorità possono decidere di trasportare gli animali in un macello designato, «purché siano applicate misure di biosicurezza». Queste ultime sono definite da un emendamento come le misure «finalizzate a ridurre il rischio di dispersione degli agenti infettivi».
In caso di diffusione del virus in Paesi vicini all'Unione Europea è prevista la limitazione dei movimenti e delle importazioni, l'estensione delle zone di protezione e la fornitura di vaccini ai Paesi che non siano in grado di affrontare la crisi senza l'aiuto esterno.
Per i casi di contaminazione umana sono previsti sin da ora piani d'urgenza coordinati, in particolare per determinare le azioni da condurre in caso di manifestazione del virus. Gli Stati membri, inoltre, dovranno dotarsi di stock sufficienti e fare in modo che la loro capacità di produzione dei vaccini contro il virus sia adeguata.
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