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Friday, September 10, 2010 ..:: ATTIVITA' » SEZIONE PROTEZIONE CIVILE » Informazioni e Norme Antincendio ::.. Register  Login
 Informazioni e Norme Antincendio Minimize

INFORMAZIONI E NORME ANTINCENDIO  

 

PREMESSA

    Con il Decreto Legislativo n. 626/94 e successive modifiche (D.L. 242/96) anche l'Italia si è allineata, dal punto di vista normativo, agli altri paesi della Comunità Europea in materiali Sicurezza sul Lavoro. Ciò non significa che nel nostro paese ci fosse una carenza di leggi in tal senso, ma con il presente decreto il Legislatore ha mirato soprattutto ad una diversa impostazione del modo di affrontare le problematiche legate alla sicurezza e alla salute dei lavoratori.
L'articolo 13, in particolare, prende in considerazione la prevenzione e la lotta contro gli incendi che potrebbero verificarsi negli ambienti lavorativi e pone l'accento sulle necessità che ogni lavoratore, in particolare quelli che ricoprono specifiche mansioni ( es.: addetti alla vigilanza, custodi, ecc.), deve conoscere come prevenire un incendio e le azioni da adottare a seguito di un incendio.
Questo manuale ha lo scopo, quindi, di fornire nozioni generali, ma indubbiamente utili in materia di antincendio e contemporaneamente alcune procedure da attuare in caso di incendio riferite allo spegnimento dello stesso, all'evacuazione degli ambienti e alla richiesta di intervento dei Vigili del Fuoco.

 

IL FUOCO

    Quando si avvicina un fiammifero ad un cumulo di fieno, dapprima prenderà fuoco un solo frammento di paglia, poi la fiamma si propagherà ad altri frammenti e ciascuno di questi la trasmetterà ad altri ancora. La piccola fiamma del fiammifero ha dato inizio ad una reazione a catena.
La maggior parte dei combustibili brucia producendo una fiamma. Il fenomeno consiste in questo: Il combustibile riscaldandosi, miscelato con l'ossigeno, produce dei gas che sono più infiammabili del combustibile stesso, i gas perciò si incendiano e vengono costantemente sostituiti da altri gas man mano prodotti dalla combustione. Tutto il carbonio si combina con l'ossigeno per formare anidride carbonica, ossido di carbonio, fuliggine e fumo che sono forse la parte più pericolosa di un incendio. Infatti, non uccide tanto il calore del fuoco,quanto l'avvelenamento da ossido di carbonio, l'asfissia da anidride carbonica e il panico provocato dal fumo.
Il fuoco, come già detto rappresenta una reazione chimica a catena che può essere voluta o non voluta. nel caso sia voluta (fiammiferi, caldaie, bruciatori ecc.) non esistono problemi in quanto si presume che sia prevista e controllata. Il problema nasce quando questa reazione è incontrollata ed inaspettata (incendio).

La combustione avviene in presenza di tre fattori:

·         combustibile

·         comburente

·         temperatura di accensione

 

 

IL COMBUSTIBILE è una sostanza che ha la tendenza a combinarsi con l'ossigeno, per esempio la carta, il cartone, la benzina, i gas infiammabili, il legno, ecc.
Le sostanze suddette sono formate principalmente da carbonio e idrogeno, per cui nella combustione si forma anidride carbonica e ossido di carbonio. I combustibili possono quindi essere allo stato liquido (benzina, petrolio), solido (legno, carta), gassoso (acetilene, metano).

il COMBURENTE è l'ossigeno che è presente nell'aria in una percentuale di circa il 21%.

la TEMPERATURA DI ACCENSIONE è il cosiddetto fiammifero; detta temperatura varia a secondo del combustibile. Da quanto detto è naturale che per estinguere un incendio si deve eliminare uno di questi tre elementi:
il combustibile, separando la sostanza in combustione dalla parte non interessata;
il comburente, eliminando l'ossigeno o portandolo al di sotto del 15% nell'aria;
la temperatura, raffreddando;

PROTEZIONE ANTINCENDIO

Gli obiettivi che si devono raggiungere per ottenere una protezione antincendio efficace sono tre:

  • prevenire l'incendio
  • rivelare immediatamente l'incendio
  • combattere l'incendio

STRUMENTI

  • agire sulle caratteristiche costruttive dell'immobile
  • attuare appropriate misure organizzative operazionali
  • sorvegliare in permanenza le zone a rischio elevato
  • dare immediato allarme, in caso di pericolo, a persone in grado di condurre la lotta al fuoco e organizzare una veloce evacuazione
  • intervenire immediatamente con mezzi presenti in luogo.

CRITERI DI MASSIMA PER LA SCELTA DI UN MEZZO ANTINCENDIO

Il mezzo estinguente dev'essere scelto in relazione al materiale interessato, alle dimensioni dell'incendio e all'ambiente in cui lo stesso incendio si sviluppa.
Gli incendi sono stati divisi in cinque classi:

Nella classe A si raggruppano incendi di materiali solidi con formazione di brace come carta, tessili, legno ecc. Per questo genere di fuochi si usano estintori a polvere polivalente, idranti, algenati, schiumogeni.

 

Nella classe B si raggruppano incendi di materiali liquidi come benzine, alcol, vernici, ecc. Per questo genere di incendi si usano estintori a polvere polivalente, a CO2, schiumogeni. Gli idranti vanno usati con molta precauzione in quanto i liquidi infiammabili galleggiano sull'acqua e si rischierebbe di far dilagare l'incendio.

 

Nella classe C si raggruppano incendi di gas infiammabili come metano, propano, ecc. Per questo tipo di incendi si usano estintori a polvere e a CO2.

Nella classe E si raggruppano incendi cosiddetti "elettrici". Per questo tipo di fuochi si possono usare estintori a polvere, alogenati, a CO2; mai usare gli idranti se non si è tolta la corrente.

 

MEZZI ESTINGUENTI

Gli estintori a polvere spengono per soffocamento e raffreddamento. Sono sconsigliati in luoghi puliti quali C.E.D.
Gli
estintori CO2 spengono per raffreddamento, in quanto abbassano la temperatura a -70°C, e per soffocamento, in quanto assorbono ossigeno. All'aperto hanno poca efficacia.
Gli estintori a Naf o alogenati spengono chimicamente e agiscono come catalizzatore negativo della combustione. Non devono essere usati in incendi di metalli alcalini, idrati metallici e ossidanti (sodio, potassio, nitrato di cellulosa, ecc.)
Gli idranti spengono per raffreddamento e servono ad abbattere i fumi della combustione. Non devono essere usati in presenza di conduttori di energia elettrica, in serbatoi di benzine onde evitare il dilagarsi del fuoco, in presenza di sostanze che reagiscono pericolosamente con l'acqua come carburi, calcio, sodio e potassio, alluminio ed alte temperature.
Gli estintori schiumogeni spengono per raffreddamento e per separazione tra combustibile e comburente. Le controindicazioni sono le medesime indicate per gli idranti.

TECNICA DI SPEGNIMENTO

Quando si interviene su un incendio si deve osservare la direzione del vento per non essere investiti dalle fiamme o dai fumi. Prima di iniziare a spegnere si deve assicurare che l'estintore funzioni dando un colpo di prova. L'estintore va usato in piedi, in quanto il pescante interno non pescherebbe. Si deve dirigere il getto alla base della fiamma avanzando a zig-zag. Se la superficie su cui intervenire è molto vasta è bene che più persone agiscano attaccando il fuoco da punti diversi per evitare che qualcuno resti imprigionato. Nel caso bruci una persona è consigliabile avvolgerla in una coperta antifiamma in lana di vetro; in mancanza di questa si può usare una coperta qualunque o qualcosa di simile ad essa. Intervenendo con estintori a schiuma o idranti si deve togliere prima la corrente.

NORME GENERALI DI PREVENZIONE INCENDI

Vietato fumare nei locali di lavoro, nei depositi, nei magazzini.

I serramenti delle porte verso le scale e le uscite non devono essere chiusi e devono essere muniti di maniglione antipanico.
Mantenere uno spazio di almeno 1,20 metri attorno a tutti i passaggi verso le scale.
Le porte di uscita devono aprirsi verso l'esterno.
Fare in modo che le uscite ed i corridoi siano sempre liberi.
Devono essere predisposti cartelli ben visibili segnalanti uscite di sicurezza, mezzi estinguenti e divieti.
Nell'immagazzinare merci o macchine mantenere una distanza di almeno mezzo metro da soffitti, apparecchiature elettriche e fonti di calore.
Progettare con ripari metallici le stufe.
Formare ed informare il personale relativamente a manovre antincendio.

COMPORTAMENTO IN CASO D'INCENDIO

Il lavoratore che ravvede un principio di incendio all'interno dello stabile deve:
- attivarsi per l'estinzione immediata dell'incendio qualora questo sia di modeste dimensioni;
- oppure allertare immediatamente i Vigili del Fuoco (VV.F., Tel 115)

Per l'estinzione di un incendio, il lavoratore che interviene è tenuto ad utilizzare unicamente gli estintori portatili (a polvere o anidride carbonica) presenti nello stabile.
L'uso degli idranti o di altri mezzi di estinzione è consentito solo ai lavoratori espressamente autorizzati da Titolare / Responsabile. In particolare, non usare acqua su parti elettriche.

In caso di chiamata dei Vigili del Fuoco, il lavoratore deve attivare alcune misure per facilitare il loro intervento, quali:

  • rendere agevoli gli accessi allo stabile (portoni,cancelli, ecc.)
  • rendere agevoli, nel limite del possibile, i percorsi e gli spazi di intervento all'interno dello stabile liberandoli da eventuali ostacoli o impedimenti che potrebbero ritardare l'azione dei VV.F. (apertura di porte d'accesso alle scale, ai depositi, alle cantine, ecc.);
  • rendere agevole l'accesso all'attacco autopompa eventualmente presente;
  • rendere disponibili le chiavi di accesso ai locali tecnici (locale quadri elettrici, centrale termica, ecc.);
  • assistere i VV.F. al loro arrivo dando loro le informazioni richieste;
  • segnalare ai VV.F. eventuali depositi di materiali infiammabili;

Non prendere iniziative arrischiate o di altrui competenza (es.: inoltrarsi in zone di pericolo vicine all'incendio o togliere tensione agli impianti elettrici).

L'evacuazione dello stabile o delle zone interessate all'incendio, qualora ordinato dai Vigili del Fuoco, deve svolgersi con opportune modalità che saranno indicate dai vigili stessi (non usare gli ascensori, adunarsi in punti sicuri all'esterno dello stabile ecc.).

 

 

 

 

 

 

 


  

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