COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
Bruxelles, 23.1.2006
COM(2006) 13 definitivo
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO
E AL CONSIGLIO
su un programma d’azione comunitario per la protezione ed il benessere degli animali
2006-2010
{SEC(2006) 65}
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO
E AL CONSIGLIO
su un programma d’azione comunitario per la protezione ed il benessere degli
animali 2006-2010
(Testo rilevante ai fini del SEE)
1. INTRODUZIONE
Il programma d’azione presentato dalla Comunità sulla protezione ed il benessere degli animali (qui di seguito “Programma d’azione sul benessere degli animali”) concretizza l’impegno della Commissione nei confronti dei cittadini, delle parti in casua, del Parlamento europeo e del Consiglio dell'UE a realizzare un inventario chiaro e completo di tutte le iniziative progettate dalla Commissione nel settore della protezione e del benessere degli animali per i prossimi anni. Il programma rispetta i principi stabiliti dal protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali allegato al trattato CE con il trattato di Amsterdam.
Il programma d’azione intende garantire che le attività nel settore del benessere degli animali tengano conto della loro natura intersettoriale, delle loro dimensioni e del loro valore europei ed internazionali, nonché della serie di competenze associate ed interconnesse attualmente distribuite tra le varie
Direzioni generali della Commissione. Il programma d’azione contribuisce pertanto al miglioramento della regolamentazione operando per consolidare gli strumenti legislativi.
Il prgoramma d’azione sul benessere degli animali è stato oggetto di un’ampia consultazione pubblica nell’ambito della realizzazioneinterattiva delle politiche della Commissione europea. Esso è accompagnato da una valutazione dell’impatto e prevede anche valutazioni singole per future iniziative legislative.
Recentemente è stato elaborato un documento di lavoro della Commissione che fungerà da base per l’attività di follow-up del programma d’azione. Il documento è frutto del lavoro e dei contributi di un gruppo direttivo del quale fanno parte varie Direzioni generali che si occupano del benessere degli animali, in particolare la Direzione generale Agricoltura, il Centro comune di ricerca, la Direzione generale Ambiente, Imprese, Pesca, Ricerca, Trasporti-Energia e Commercio.
2. OBIETTIVI
Gli obiettivi principali fissati dalla Commissione con l’elaborazione del presente programma d’azione sono:
definire con maggiore chiarezza la direzione delle politiche comunitarie sulla protezione e sul benessere degli animali per i prossimi anni;
continuare a promuovere un livello elevato di benessere degli animali nell’UE e in ambito internazionale;
coordinare in modo più efficace le risorse esistenti identificando esigenze future;
sostenere le tendenze future nell’ambito della ricerca sul benessere degli animali e continuare ad appoggiare il principio: “sostituzione, affinamento e riduzione”, metodi alternativi alla sperimentazione animale, adottare una strategia più coerente e coordinata nel settore della protezione e del benessere degli animali in tutte le politiche della Commissione, tenendo quindi conto di aspetti quali l’impatto socioeconomico di qualsiasi nuovo provvedimento.
I suddetti obiettivi sono stati identificati basandosi sulle esperienze acquisite dalla Commissione nella progettazione, nella preparazione e nella negoziazione di varie iniziative sul benessere degli animali, sia all'interno dell'istituzione, con gli Stati membri, che con le altre istituzioni dell'UE ed il crescente numero di interessati e di organizzazioni internazionali che partecipano alle discussioni.
Per raggiungere i suddetti obiettivi e garantire un approccio più strutturato nei vari settori coinvolti, sono state individuate cinque aree principali in cui intervenire.
Non si tratta di iniziative isolate e vi sono evidenti collegamenti tra le azioni previste, che necessitano di un approccio coordinato e olistico. Il periodo dal 2006 al 2010 è ritenuto adeguato a realizzare le iniziative proposte, a monitorare e valutare regolarmente i progressi compiuti e a progettare un follow-up per il periodo successivo al 2010, dopo aver ultimato il primo programma d'azione comunitario.
Qualora le suddette iniziative implichino eventuali costi aggiuntivi per gli operatori in questione, tali costi saranno tenuti nel debito conto elaborando le valutazioni d’impatto, tenendo presenti soprattutto gli obiettivi della strategia di Lisbona riveduta a favore della crescita e dell'occupazione.
3. SETTORI D'AZIONE
Le cinque aree principali in cui intervenire sono:
- 1. Aggiornamento degli standard minimi attuali nell’ambito della protezione e del benessere degli animali tenendo presenti le nuove prove scientifiche e le ultime valutazioni socioeconomiche, nonché elaborazione di standard minimi specifici per specie o per tema non ancora oggetto della legislazione comunitaria. Particolare priorità sarà riservata alla progettazione di norme comunitarie volte a garantire un’attuazione efficace e a tenere conto delle regole del commercio internazionale.
- 2. Impegno prioritario verso la promozione di una ricerca futura sulla protezione e sul benessere degli animali che sia orientata verso le politiche e l’applicazione del principio “sostituzione, affinamento e riduzione”: per rispettare gli obblighi enunciati dal protocollo del trattato di prestare piena attenzione al benessere degli animali nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche e di migliorare lo sviluppo, la convalida, l'attuazione e la verifica di metodi alternativi alla sperimentazione animale.
- 3. Introduzione di indicatori standardizzati del benessere degli animali: per classificare gli standard relativi al benessere attualmente applicati (dal minimo al massimo) al fine di sostenere l’elaborazione di metodi di produzione animale e agricola più attenti al benessere degli animali ed agevolarne l’applicazione a livello comunitario ed internazionale. Su questa base si esaminerà in modo sistematico la possibilità di istituire un marchio UE.
- 4. Attività volte a rendere gli allevatori/commercianti di bestiame ed il grande pubblico più consapevoli ed informati sulle norme attuali relative alla protezione e al benessere degli animali; rivalutazione del loro ruolo di promozione della protezione e del benessere degli animali. Ad esempio per gli animali d’allevamento le attività potrebbero includere contatti con i distributori ed i produttori per incrementare la fiducia e la consapevolezza dei consumatori nei confronti delle prassi attuali del settore zootecnico e per renderli quindi capaci di effettuare scelte d’acquisto informate, cosí come l’elaborazione di iniziative comuni nel settore del benessere degli animali al fine di agevolare gli scambi di informazione e l’applicazione delle prassi ottimali.
- 5. Sostegno e avvio di iniziative internazionali volte a sensibilizzare e creare maggiore consenso sulle tematiche relative al benessere degli animali: inclusi impegni con paesi in via di sviluppo al fine di individuare eventuali opportunità commerciali basate su sistemi di produzione attenti al benessere degli animali. La Comunità dovrebbe anche identificare attivamente i problemi transfrontalieri inerenti al benessere degli animali, siano essi da compagnia o d’allevamento o selvatici, ed elaborare un meccanismo per affrontarli in modo più tempestivo, efficace e coerente.
La principale base strategica presa in considerazione per delineare le cinque aree in cui intervenire è illustrata dal documento di lavoro della Commissione allegato alla presente comunicazione.
4. EVOLUZIONI FUTURE
È necessario continuare ad adoperarsi affinché si possa elaborare una legislazione comunitaria razionale e comprensibile, che possa quindi essere attuata e applicata in modo uniforme. Le politiche comunitarie per il benessere degli animali devono basarsi sugli studi scientifici più recenti e tenere conto della sensibilità della società civile, delle conseguenze socioeconomiche e delle relazioni con i partner e con le organizzazioni commerciali internazionali. Per le specie che attualmente non godono di standard minimi di protezione all’interno della legislazione comunitaria vanno elaborate disposizioni legislative specifiche.
Particolare attenzione va riservata anche alla semplificazione della legislazione esistente, qualora relazioni ed esperienze dimostrino la necessità di revisione o aggiornamento. Sarà inoltre garantita una reazione rapida alle manchevolezze constatate da parte delle autorità nazionali nell’applicazione delle norme comunitarie sul benessere degli animali. La Commissione resta vigilante su tali tematiche e intende fornire assistenza agli Stati membri organizzando corsi di formazione per il personale delle autorità nazionali compententi, accessibili anche a partecipanti dei paesi terzi, in particolare dei paesi in via di sviluppo.
La Comunità intende contribuire all’evoluzione attuale del benessere degli animali come disciplina scientifica grazie al finanziamento della ricerca, alla promozione del dialogo e di un maggiore scambio di opinioni e conoscenze. La Commisione si adopererà per garantire che si tenga debitamente conto del
benessere degli animali nelle politiche ad esso attinenti quali la politica agricola e della ricerca, la salute degli animali, la sicurezza alimentare, la valutazione dei rischi e le sperimentazioni chimiche. Particolare attenzione sarà riservata all’attuazione della “dichiarazione sulla sostituzione, l'affinamento e la riduzione" adottata il 7 novembre 2005 a Bruxelles e all'elaborazione di un programma d'azione per la sostituzione, la riduzione e l'affinamento dell’impiego degli animali nella sperimentazione e per applicare metodi alternativi. Per quanto riguarda la tematica più ampia della protezione e del benessere degli animali un migliore coordinamento tra le varie Direzioni generali competenti della Commissione potrebbe semplificare la consultazione interna dell'istituzione stessa. Si potrebbe così garantire che le proposte politiche aventi un impatto sul benessere degli animali siano esaminate attentamente onde
dimostrarne la compatibilità con il protocollo del trattato CE sulla protezione e sul benessere degli animali.
Si farà il possibile per incorporare, qualora disponibili, indicatori specifici per misurare il benessere degli animali nella legislazione comunitaria attuale e futura. Saranno promosse ulteriori attività d’indagine e ricerca per l’elaborazione e l’applicazione dei suddetti indicatori misurabili oggettivi del
benessere animale. In tale contesto si potrebbe predisporre uno strumento legislativo per la convalida di sistemi di produzione che applichino standard di benessere degli animali più elevati rispetto ai minimi previsti dalla legislazione, sempre nel rispetto delle regole internazionali sul commercio dell’OMC. Sarà elaborato un sistema specifico di marketing ed informazione per promuovere a livello dell’UE l’applicazione di tali standard più elevati nell’UE e nel mondo e per agevolarne l’identificazione da parte dei consumatori nell’UE. La gestione, l’aggiornamento e la diffusione di tali standard nonché l’elaborazione dei rispettivi studi socioeconomici e delle valutazioni dell'impatto potrebbero essere
agevolati dalla creazione di un Centro europeo o di un Laboratorio europeo per la protezione ed il benessere degli animali.
A tal fine dovranno essere sviluppate e analizzate nuove strategie di marketing, etichettatura e comunicazione, affinché i consumatori siano in grado di effettuare scelte d'acquisto più informate. Si prenderà in considerazione la possibilità di istituire una piattaforma specifica per il benessere degli animali al fine di agevolare il dialogo e lo scambio di esperienze-conoscenze nel settore tra consumatori, fabbricanti, dettaglianti e industria.
Sarà elaborata una strategia europea per discutere del benessere degli animali in Europa e nel resto del mondo, per spiegare ai cittadini i cambiamenti nei sistemi di produzione animale nonché i costi e i vantaggi di standard più elevati nel settore del benessere degli animali. La strategia comprenderà anche l’analisi del potenziale impatto sugli scambi commerciali (positivo o negativo) nei paesi in via di sviluppo che intendono esportare verso l’UE. Saranno elaborati strumenti specifici per informare meglio i consumatori ed il grande pubblico sulle tecniche moderne di produzione animale e su considerazioni relative al benessere degli animali. Si continuerà a consultare gli interessati e ad effettuare indagini tramite Internet per ricevere input dal pubblico allo stadio iniziale del processo di
elaborazione delle politiche. L’attività a favore del benessere degli animali sarà anche integrata ad altre forme di comunicazione già elaborate dalla Comunità nel settore agroalimentare.
A livello internazionale saranno sostenute e coordinate dalla Comunità le attività a favore del benessere degli animali svolte da organizzazioni internazionali quali l'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE) ed il Consiglio d'Europa. La Comunità eserciterà anche pressione affinché a livello dell’OMC il benessere degli animali sia accettato quale considerazione di ordine non commerciale nel settore del commercio agricolo e coopererà con i partner internazinali che hanno già elaborato politiche a favore del benessere degli animali al fine di individuare una strategia comune di attuazione di standard di benessere animale concordati in comune, anche nel contesto di accordi specifici CE bilaterali e multilaterali.
Saranno previste iniziative specifiche volte ad agevolare il riconoscimento del benessere degli animali quale opportunità di commercio con i paesi in via di sviluppo.
5. CONSIDERAZIONI DI BILANCIO
L’elaborazione di un programma d’azione non ha, di per sè, alcuna implicazione per il bilancio comunitario. Le potenziali conseguenze per il bilancio di ogni singola iniziativa saranno esaminate nella valutazione dell’impatto da elaborare per ogni iniziativa, se del caso all’interno del quadro stabilito per le spese connesse a provvedimenti di carattere veterinario e fitosanitario per il periodo
2007-2013.
INIZIATIVE PREVISTE NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE E DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI1
Iniziative specifiche Calendario previsto
Presentare al Consiglio e al Parlamento europeo una relazione sull'attuazione della direttiva 98/58/CE riguardante la protezione degli animali negli allevamenti: 2006*.
Elaborare una proposta di emendamento della decisione 2000/50/CE relativa ai requisiti minimi applicabili all'ispezione degli allevamenti: 2006*.
Promuovere una partnership europea fra Commissione ed industria al fine di promouovere i metodi alternativi alla sperimentazione animale: 2006*.
Presentare al Consiglio e al Parlamento europeo una relazione sui vari sistemi di allevamento di galline ovaiole: 2006*.
Indagine di follow-up sulle posizioni dei consumatori rispetto alla protezione e al benessere degli animali da allevamento e in generale: 2006*.
Proposta di affrontare le preoccupazioni del grande pubblico in merito al commercio di pelli di gatto e di cane e di prodotti derivati: 2006*.
Organizzare una conferenza europea sul benessere degli animali in collaborazione con la presidenza austriaca del Consiglio: 2006*.
Utilizzarein modo più efficace la struttura di consultazione esistente (GIR2) al fine di dare priorità alla ricerca nel settore del benessere animale con possibili ripercussioni politiche: 2006 e oltre*.
Presentare al Consiglio e al Parlamento europeo una relazione sullo sviluppo, la convalida e il riconoscimento a livello della regolamentazione dei metodi aternativi alla sperimentazione animale nel settore dei prodotti cosmetici: 2006*.
Consolidare e promuovere le proposte della Comunità all’OMC in merito al benessere degli animali, al commercio di prodotti agricoli e all'obbligo di etichettatura per i prodotti agricoli: 2006*.
Tenere conto della necessità di armonizzare ulteriormente la normativa sul benessere di altre specie da allevamento, quali i tacchini o le mucche da latte, basandosi sulla consulenza scientifica disponibile e su linee direttrici concordate a livello internazionale (ad es. Raccomandazioni del Consiglio d’Europa):
2006
Svolgere i lavori preparatori per la fondazione di un Centro-Laboratorio europeo per la protezione ed il benessere degli animali e la convalida dei metodi alternativi di sperimentazione: 2006.
Progettare l’eventuale creazione di una piattaforma d’informazione specifica per la protezione ed il benessere degli animali: 2006.
Svolgere i lavori preparatori per l’istituzione di un Laboratorio comunitario di riferimento per la convalida dei metodi di sperimentazione alternativi: 2006.
Coordinare la posizione della Comunità sull’adozione di direttive rivedute per il ricovero e la cura nell’ambito della Convenzione del Consiglio d’Europa ETS 123 (protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici) e della proposta della Commissione di revisione della direttiva 86/609 sulla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici: 2006/2007*.
Elaborare una proposta di revisione della legislazione comunitaria sulla protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento, incluso l’abbattimento a fini di lotta contro le malattie: 2007*.
Elaborare una proposta della Commissione sull’impiego di sistemi di navigazione via satellite nel contesto della protezione degli animali durante il trasporto (incluso il sostegno tecnico del Centro comune di ricerca della Commissione) e creare un sistema di monitoraggio in tempo reale delle condizioni di benessere degli animali durante il trasporto: 2007*.
Integrare una strategia specifica di comunicazione sulla protezione ed il benessere degli animali alle altre forme di comunicazione già elaborate dalla Comunità nel settore agroalimentare, nonché elaborare strumenti di formazione online per informare meglio la società e soprattutto i bambini, su tematiche connesse alla protezione e al benessere degli animali: 2007*.
Creare strumenti specifici di comunicazione per operare con partner commerciali internazionali al fine di raggiungere un'intesa sull'attuazione di standard comuni sul benessere degli animali: 2007.
Organizzare corsi di formazione per il personale delle autorità competenti degli Stati membri responsabili dell’attuazione di norme sul benessere degli animali, anche per partecipanti provenienti da paesi terzi, in particolare in via di sviluppo. Particolare attenzione va riservata anche alla partecipazione dei paesi in via di adesione: 2007*.
Presentare una relazione al Consiglio e al Parlamento europeo sulla protezione dei vitelli negli allevamenti: 2008*.
1 * indica iniziative già avviate, annunciate o previste specificamente dalla legislazione comunitaria.
2 Groupe Interservice de Recherche (gruppo di ricerca interservizi).